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Calluna vulgaris
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top
Si tratta di una mwgqsuffruticosa mwggperenne, che cresce poche decine di centimetri anche in larghezza e in altezza; è una mwgwaghifoglia e mwhasempreverde. Talvolta è chiamato con il nome di erica selvaticacite-ref-3[3].
Contents
• Radici
• Fusto
• Foglie
• Fiori
• Frutti
• Ecologia
• Usi
• Farmacia
• Cucina
• Note
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Etimologia
Il nome generico mwjaCalluna deriva dalla parola mwjqgreca καλλύνω (mwjgkallýnō), mwjwverbo che vuol dire “pulire, spazzare”: infatti un tempo il brugo veniva usato per fare scope. L'mwkaepiteto specifico mwkqvulgaris deriva dall'aggettivo mwkglatino che significa “comune”, “conosciuto da tutti”.
In botanica la denominazione mwlaCalluna è stata introdotta nel 1802 ad opera dell'inglese mwlqRichard Anthony Salisbury (2 maggio 1761mwlg – 23 marzo 1829).
In mwmaFrancia questa pianta viene chiamata mwmqbruyere commune mentre gli inglesi la chiamano mwmgling, mwmwcommon ling o anche mwnaheather; simile all'inglese in svedese è chiamata mwnqljung; per i tedeschi invece è mwngHeidekraut. In mwnwPolonia viene chiamata mwoawrzos, da cui deriva il nome del mese di mwoqsettembremwog – mwowwrzesieńmwpa – quando il brugo fiorisce.
Descrizione
L'aspetto della pianta è mwqwsuffruticoso e mwracespitoso, appartiene infatti alla forma biologica mwrqcamefita fruticosa di tipo mwrgNano-fanerofite (mwrwCh frut/NP).
Radici
Fusto
Foglie
Le mwwafoglie sono squamiformi sempreverdi, opposte e alterne a coppia (ossia ogni coppia si presenta in posizione alterna rispetto alla precedente), densamente mwwqembricate in 4 file longitudinali a sezione triangolare e di forma lanceolato-squamiformi. Sono mwwgsessili e alla base presentano due piccole orecchiette. Dimensioni: lunghezza 2–3mwww mm; larghezza 0,7mwxa mm.
Infiorescenza
L'mwywinfiorescenza è un mwzaracemo apicale unilaterale (i vari fiori sono tutti rivolti dallo stesso lato). Sempre in posizione apicale insieme ai fiori sono presenti alcune foglie (tipo mwzqbrattee). La spiga florale è lunga dai 20 ai 30mwzg cm.
Fiori
I mwcqfiori sono solitamente di tonalità viola o colore malva ma anche rosei (raramente bianchi) e sono un po' penduli. Alla base dei fiori sono presenti 4mwcg – 8 piccole mwcwbratteole lineari (l'insieme è chiamato mwdaepicalice). I fiori sono mwdqermafroditi, mwdgattinomorfi e tetrameri (corolla e calice quadripartiti).
• mweqCalice: il mwegcalice ( mwewgamosepalo) è membranoso (la cui lunghezza e maggiore della mwfacorolla) ed è formato da 4 lobi (mwfqsepali mwfgpetaloidei) lunghi 4–6mwfw mm e non saldati interamente. Il colore è lo stesso della mwgacorolla.
• Fioritura: fiorisce alla fine dell'estate. Ma a quote basse può fiorire fino a novembre.
• Impollinazione: tramite farfalle (anche notturne), api e vento (mwlqimpollinazione anemofila); quest'ultimo modo di impollinazione è tipico dei primi periodi di fioritura della pianta.
È da notare che il mwlwperianzio (formato dai due primi verticilli del mwmafiore: quello del calice e quello della corolla) è mwmqpersistente.
Frutti
Il mwnafrutto è una capsula tetraloculare (a 4 loculi) contenente piccoli semi ovoidi (uno per ogni loculo).
Ecologia
Il brugo tollera il pascolo moderato ed è in grado di ricrescere in seguito a incendi occasionali. È una fonte di nutrimento importante per diversi mwnwanimali come mwoapecore o mwoqcervi, che possono nutrirsi degli apici delle piante quando la neve copre la vegetazione bassa. Le mwogpernici si nutrono di giovani germogli e di semi. Sia l'adulto che la mwowlarva del mwpacoleottero mwpqLochmaea suturalis se ne nutrono e possono provocare la morte delle piante. Anche le larve di numerose specie di mwpwlepidotteri si nutrono sul brugo. È pianta molto visitata dalle mwqaapi per il mwqqpolline e il mwqgnettare, da cui esse producono un ottimo miele.cite-ref-4[4]
Distribuzione e habitat
Il mwsqgeoelemento della nostra pianta è mwsgCircumbor.-Euroameric (anfiatlantico). Quindi è comune in mwswEuropa, in mwtaSiberia occidentale, in mwtqAsia minore e in mwtgAmerica settentrionale nelle zone fredde e temperato/fredde di questi continenti con buone precipitazioni e periodi estivi ristretti.
In mwuaItalia è comune nelle regioni alpino-padana; più rara nell'mwuqAppennino centrale, fino a Toscana e Umbria. L'areale comprende tutto l'arco alpino e le mwugbrughiere ai piedi delle mwuwPrealpi lombarde e piemontesi, residualmente fino alle porte di Milano. In Liguria si trova fino al livello del mare. Cresce in terreni mwvaacidi ben drenati, in pieno sole o parzialmente in ombra, nei boschi di conifere e mwvqtorbiere. È una componente comune dell'habitat delle mwvglande, delle brughiere e dei cespuglieti in genere. Diffusione altitudinale: da 0 a 2500 mwvwm mwwas.l.m..
Il brugo è stato introdotto in mwwgNuova Zelanda ed è diventato mwwwinfestante in alcune aree, ad esempio nel mwxaTongariro National Park, dove la pianta si riproduce in modo smisurato. Per fermare la propagazione del brugo, è stata introdotta la mwxqLochmaea suturalis; i primi tentativi hanno avuto parziale successo.
Tassonomia
Il genere mwyaCalluna si distingue dal genere affine mwyqmwygErica per le foglie più piccole e per la mwywcorolla e il mwzacalice divisi in quattro parti (tetramero e non pentamero come lmwzq'mwzgErica). Spesso comunque viene confusa con le specie di questo genere: infatti la calluna a volte è chiamata anche mwzwfalsa erica o impropriamente mw0aerica selvatica o ancora più impropriamente mw0qerica. Spesso viene confusa con l'mw0gerica carnea, che è molto simile come portamento, dimensione e colore.
Specie simili
• mw1gmw1wErica carnea mw2aL. – Erica carnicina o scopina: i fiori sono molto simili (stesso colore) ma sono pentameri; il calice inoltre è lungo la metà della corolla che è più lunga della nostra pianta. Anche le foglie sono più lunghe (4–13mw2q mm). Frequentano lo stesso habitat.
Usi
Farmacia
• Proprietà della pianta: astringente, vasocostrittrice, antisettica delle vie urinarie, diaforetica, antinfiammatoria, antireumatiche.
• Sostanze presenti nella pianta: glucoside mw4aarbutina, mw4qtannini, mw4gacido fumarico, varie sostanze amare, idrochinone arbutasi, leucodelfidina, ericina, mw5geucaliptolo.
Il brugo, nella medicina popolare, viene usato (tramite decotti) nei disturbi alle vie urinarie (cisti e leucorree) in quanto facilita la secrezione urinaria. Ma è usato anche in casi di infiammazioni intestinali (i tannini hanno un buon potere astringente). Vengono sconsigliate dosi troppo elevate: può causare irritazione.
Esternamente viene usato, sotto forma di lavaggi, per attenuare le infezioni dell'apparato boccale.
Cucina
Dal brugo, che è una pianta mellifera ed è bottinata dalle mw6wapi, si produce un mw7amiele monoflora molto scuro nelle zone dove la pianta è largamente diffusa, che sono piuttosto limitate in mw7qItalia (Alpi mw7gpiemontesi) ma più estese in mw7wEuropa settentrionale, mw8aAmerica settentrionale e mw8qNuova Zelanda. Il miele prodotto dal brugo è mw8gtissotropico: ossia normalmente si presenta sotto forma di gel, ma se sottoposto ad agitazione si fluidifica; torna gelatinoso se lasciato a riposo. Ha una umidità elevata rispetto ad altri mieli.
Industria
L'industria dalla pianta ricava tannino e coloranti. Inoltre l'artigianato utilizza i fusti legnosi e flessibili per la preparazione di scope.
Coltivazione
Il brugo è una mw9wpianta ornamentale comunemente coltivata nei mw-agiardini e a scopo mw-qpaesaggisticocite-ref-5[5]. Ci sono diverse mw-gcultivar selezionate per il colore dei fiori e del fogliame, e per il loro portamento. Le cultivar hanno fiori di colori diversi che variano dal bianco al rosa e ad una vasta gamma di violetti, comprendendo i rossi. La stagione di fioritura per le diverse cultivar va dalla fine di luglio fino a novembre nell'emisfero settentrionale. Al termine della fioritura i fiori diventano marroni, ma rimangono sulle piante per tutto l'inverno.
Le cultivar con fogliame ornamentale vengono solitamente selezionate per le foglie dai colori rossastri o dorati. Alcune forme possono essere grigie argentee. Molte delle forme con fogliame ornamentale cambiano colore con l'arrivo del clima invernale, di solito aumentando l'intensità del colore. Altre forme vengono coltivate per il loro fogliame primaverile.
Di seguito elenchiamo alcune mwaqecultivar.
• mwaqqCalluna vulgaris ‘Alba Plena’: presenta fiori doppi di colore bianco.
• mwaqyCalluna vulgaris ‘August Beauty’: i fusti non sono eretti ma penduli e i fiori sono bianchi.
• mwaqgCalluna vulgaris ‘Beoley Gold’: i fiori sono biancastri, e le foglie nel periodo invernale diventano di colore dorato-arancio.
• mwaqoCalluna vulgaris ‘Elsie Purnel’: fiori rosa in doppia fila con foglie verde-grigio.
• mwaqwCalluna vulgaris ‘Foxii Nana’: il colore dei fiore è sul malva, mentre le foglie si presentano con un verde chiaro brillante.
• mwaq4Calluna vulgaris ‘Golden Feather’: i fiori sono rosa, mentre il fogliame è giallo vivo.
• mwaraCalluna vulgaris ‘J.H. Hamilton': con fiori doppi e di colore rosa salmone.
• mwariCalluna vulgaris ‘Silver King’: i fiori variano dal rosa alla malva; le foglie sono grigio-verdi.
• mwarqCalluna vulgaris ‘Sunset’: questa cultivar è apprezzata soprattutto per il fogliame assai decorativo che assume un colore dal giallo oro al rosso vivo nel periodo invernale.
Riferimenti nella cultura
Galleria d'immagini
Note
cite-note-iucn-11. mwauc(mwaugmwaukEN) mwauomwausCalluna vulgaris, su mwauwmwau0IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, mwau4IUCN, 2020. mwau8URL consultato il 31 ottobre 2023.
cite-note-powo-22. ↑ mwavm(mwavqmwavuEN) mwavymwavcCalluna vulgaris, su mwavgPlants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. mwavkURL consultato il 31 ottobre 2023.
cite-note-33. ↑ viene classificato come erica, per esempio, nel data base delle erbe medicinali della val Trebbia,mwav0vedi mwav4Archiviatomwav8 il 24 luglio 2012 in mwawaInternet Archivemwawe.
cite-note-44. ↑ mwawy(mwawcmwawgFR) mwawkmwawoCalluna vulgaris, su mwawsFlorabeilles. mwawwURL consultato l'8 marzo 2020 mwaw0(archiviato dall'mwaw4url originale il 12 dicembre 2019).
cite-note-55. ↑ mwaxiRita, mwaxmmwaxqCalluna: Coltivazione e cura del Brugo o Erica selvatica, su mwaxuL'eden di Fiori e Piante. mwaxyURL consultato il 15 novembre 2021.
Bibliografia
• mwaxoSandro Pignatti, Flora d'Italia., Volume secondo, Bologna, Edagricole, 1982, p. 259, ISBN 88-506-2449-2.
• mwaxwMaria Teresa della Beffa, Fiori di campo, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2002.
• mwax4Maria Teresa della Beffa, Fiori di montagna, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2001.
• mwayaWolfgang Lippert, Dieter Podlech, Fiori, Milano, Giorgio Mondadori, 1990.
• mwaymGiacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta., Volume primo, Milano, Federico Motta Editore, 1960, p. 408.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• mwaygmwaykCalluna vulgaris IPNI Database
• mwaysmwaywCalluna vulgaris GRIN Database
• mway4Flora delle Alpi Marittime, su floramarittime.it. URL consultato il 05-01-2008.
• mwazaFungoceva.it. URL consultato il 26-07-2012.
• mwaziFlora - catalogazione floristica per la didattica, su flora.uniud.it.
• mwazqCalluna il fiore nazionale della Norvegia, su casa.atuttonet.it.
• mwazyGiardinaggio.it. URL consultato il 26-07-2012.